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Sotto uno strato di educazione e annesso scetticismo, appariva lo sguardo malinconico e vagante di un essere i cui pensieri scivolavano di continuo in un mondo alternativo e assai meno concreto. In maniera confusa e persino un po’ vergognosa, pareva intenta a cercare, nel turbinio di questo mondo, qualcosa che impregnasse di senso la sua piatta esistenza. E, forse per via dell’epoca in cui viveva, questo desiderio di autotrascendenza era giunto a identificarsi con l’idea della perfezione.

venerdì 25 settembre 2009

55.7
CLAUDIA VUOLE,CLAUDIA OTTIENE.



E? Anoressica
F? anoressica
t? anoressica
L? bulimica
I? anoressica/bulimica
c? bulimica
e? anoressica
io? anoressica.


Merda.

3 commenti:

  1. Tu e le altre... non lasciate che sia una parola, un'etichetta a definirvi... Perchè tu, voi, siete delle persone complete che neanche miliardi di parole sarebbero sufficienti a descrivere... quindi figuriamoci se una misera sola parola è in grado di farlo. Tu, voi, avete dei sentimenti, delle passioni, delle emozioni... siete persone complesse e meravigliose. Non lasciate mai che un sola parola possa definirvi... men che meno il nome di un sintomo. Che sarà una malattia, sarà una dipendenza, sarà un'ossessione... ma NON sei tu, voi.
    un abbraccio...

    P.S.= Come faccio sempre, ti ho risposto anche sul mio blog... Non me la sono assolutamente presa, anzi, sono apertissima alle critiche costruttive e mi fa piacere poterne parlare con rispetto ed educazione... Quindi, sentiti liberissima di replicare alla mia risposta e di scrivermi sempre e comunque tutto ciò che ti va! Un bacio!

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  2. Ciao ! di che commento parli? se di questo, nn vuol dire niente, tranne se stesso, un saluto. Qui, le cose da dire le ha dette Veggie. Anzi, devo dire che la cosa che Veggie dice qui secondo me riassume TUTTO QUELLO CHE C'E' DA DIRE SEMPRE. E sarebbe:
    "sarà una malattia, sarà una dipendenza, sarà un'ossessione... ma NON sei tu, voi."
    Tu ti firmi Jenn, ma ti chiami Claudia, o forse viceversa (o forse ho capito male).. e come tutti hai dentro tante, tante sfumature e modi di essere. C'è una parte di noi che è veramente innata, un'altra che si forma sotto l'impronta delle esperienze, e un'altra che FACCIAMO noi con le nostre scelte, aderendo a una cosa piuttosto che un'altra... ma i pensieri distruttivi non sono mai noi, guardarli con il necessario distacco è molto difficile ma molto importante per riuscire anche a riconquistare libertà rispetto ad essi.
    bè... se invece parli dell'altro commento nel vecchio blog.. quello vuol dire che mi era sembrato che con questo stessi tentando di fare appello alle tue forze interiori più attive... ma magari ho fratinteso. Mi sbagliavo?

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