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Sotto uno strato di educazione e annesso scetticismo, appariva lo sguardo malinconico e vagante di un essere i cui pensieri scivolavano di continuo in un mondo alternativo e assai meno concreto. In maniera confusa e persino un po’ vergognosa, pareva intenta a cercare, nel turbinio di questo mondo, qualcosa che impregnasse di senso la sua piatta esistenza. E, forse per via dell’epoca in cui viveva, questo desiderio di autotrascendenza era giunto a identificarsi con l’idea della perfezione.

giovedì 10 settembre 2009

Riflessioni.















prima di cominciare a scrivere voglio precisare un paio di cose:
1) il post riguarda la mia storia,spero che n
essuno si senta offeso dalle mie parole
2) è uno sfogo.. non sempre ha un filo logico ciò che scrivo a causa della mia confusione..


comincia tutto da una sfida. sfida persa penso lanciata dal mio ragazzo.
"vediamo se riesci a non pesarti per qualke giorno"
quel periodo lì 55kg mi sembravano un assurdità.. ero davvero troppo grassa..
2giorni era la durata della sfida.
ma poi è scattato qualcosa dentro di me.
"sorride.. riesco ancora qlk giorno"
i giorni passavano.. la bilancia mi chiamava.. la potevo sentire addirittura.
ma non volevo pesarmi. per lui. per ciò che siamo.

periodo di stress. Abbuffate assurde. mangiavo anke quando non avevo fame.
facevo molta attività fisica ma mi sembrava sempre di esagerare.
mi guardavo allo specchio e vedevo un corpo deformato.
mi vedevo gonfia,grassa.
provavo a digiunare a volte ma con scarsi risultati.
ed ero sempre piu triste, piu abbattuta.
piu convinta che i 50kg non li avrei mai visti.
che non sarei mai stata bella come sognavo.
poi qlk giorno fa mi sono pesata.
stavo male all'idea. sapevo di aver esagerato, i kg presi li vedevo sulla mia pancia,sulle coscie.
li vedevo chiaramente.
salgo sulla bilancia.. so già che avrò una crisi di nervi
einvece quel numero è ancora lì. 55.6
non è possibile!non ci credo!
mi guardo allo specchio e i kg presi li vedo ancora chiaramente.
risalgo sulla bilancia. il peso è lo stesso.
non capisco,mi sento confusa.


e da qui partono i miei ragionamenti.
sono davvero grassa o la realtà che percepisco è distorta? gli altri mi dicono che sto bene.. è vero?
mentono? sono io che mi vedo piu grassa di quello che in realtà sono?
sono malata? lo ero?
mi sono resa conto di ciò che stavo facendo e inconsciamente ho rimediato?
o magari non sono mai stata malata. sono sempre stata io a impormi di fare certe cose.
ero io a scegliere di "essere malata"?
eppure io quella parte di me che vuole dimagrire la sento ancora..
cos'è cambiato da prima? che cos'è successo?
queste domande mi perseguitano da 1 settimana praticamente.
il mio cervello non riesce a dare una spiegazione razionale a ciò che m succede.
50kg sarebbero un sogno.. ma sono davvero così necessari per stare bene cn me stessa?
è cambiato tutto da quando mi sn legata a lui. dovrei ringraziarlo?

"Io sono qui in un mondo che ormai
gira intorno a vuoto
lontano dal tuo sole,
e piove mai io qualche cosa farò
per sentire ancora
tutto il calore che ora non ho
e avere un po’ di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho"

2 commenti:

  1. La risposta scientifica alle tue domande è che un compotramento alimentare scorretto altera la neurotrasmissione riducendo i dosaggi di serotonina per cui, sì, effettiviamente hai una distorsione dell'immagine corporea e ti vedi effettivamente diversa da come sei in realt.
    La risposta emotiva è che più che un numero quello che ossessiona è la dipendenza. Le coazioni a ripetere, i circoli viziosi. Prova a spezzare il cerchio che ti sei disegnata intorno ai piedi. Saltane fuori. Fatti aiutare da lui o da chiunque altro, se senti che hai bisogno.
    Non ti far fregare dalle bugie delle tue proiezioni mentali. Sei molto più di un numero e, in generale, vali molto più di quel che credi.

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  2. Sulla risposta scientifica mi sn fermata a neurotrasmissione! xD

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